Gratitudine, riconoscenza seguendo le letture del I libro di Samuele dell’Antico testamento e il Magnificat contenuto nel Vangelo di Luca con le parole di Maria sul dono ricevuto, sono state la guida della messa del parroco di Sant’Orso, don Aldo Armellin, in suffragio di parrocchiani defunti, compreso Augusto Rollandin, nel primo anniversario della sua scomparsa. A seguire il rito circa 100 persone. Anniversario ricordato anche nella chiesa di Brusson, paese natale di Rollandin. Pochi i politici ad Aosta: Aldo Di Marco, di Pour l’Autonomie, partito creato da Rollandin dopo la sua uscita dal Leone, gli unionisti Guido Grimod e Carlo Ferina, la coordinatrice di Forza Italia Emily Rini, qualche iscritto unionista e Giovanni Barocco. E pochi anche a Brusson, oltre a Marco Carrel, consigliere regionale di Pla con la sua famiglia e i sindaci di Pont-St-Martin, Marco Sucquet, e di Perloz, Ivana Chanoux.

Morto Augusto Rollandin, aveva 75 anni

Damnatio memoriae

Rischio di damnatio memoriae per un politico che ha condizionato con le sue scelte e le sue azioni 40 anni di storia valdostana. Il “Fattore R” ha pesato su ogni elezione e molte scelte altrui. Rollandin divisivo in vita e in morte? Può accadere a personaggi che hanno segnato con forza la loro presenza nella vita pubblica di una comunità. Il 22 dicembre 2024 Rollandin moriva all’ospedale di Aosta dopo una malattia che lo aveva costretto a lasciare il Consiglio Valle già a gennaio. E dopo l’atto costituivo della nuova Union con la ricomposizione di alcune forze che se n’erano andate. Réunion cui Rollandin non aveva aderito.