"Sostenibilità e resilienza vogliamo che siano le parole chiave che guideranno la nostra azione amministrativa e politica nei prossimi anni. Governare la Valle d'Aosta significa custodire un patrimonio prezioso di identità, di tradizioni e di valori, ma anche saperlo proiettare verso il futuro dei nostri giovani e delle nostre famiglie. Significa ascoltare, mediare, scegliere con equilibrio, operando nell'interesse generale, mantenendo sempre vivo il dialogo con le istituzioni dello Stato e con tutti gli attori economici e sociali del territorio, con le comunità limitrofe, cercando di ritagliarci il ruolo centrale che la nostra regione da sempre riveste, anche per la sua posizione strategica e di cerniera nel centro delle Alpi". Lo dichiara il presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testrolin, nel Rapporto di fine anno che è stato presentato ad Aosta. "In questo percorso - ha aggiunto - la lealtà istituzionale e la chiarezza dei rapporti con il Governo nazionale costituiscono una condizione essenziale per tutelare e rafforzare le prerogative statutarie che fondano la nostra Autonomia speciale. L'attuazione delle norme statutarie, che stiamo perseguendo con determinazione, non è soltanto un atto formale, ma è il modo più concreto per dare pieno compimento alle nostre prerogative di autogoverno e per rendere efficace la specialità valdostana nei diversi ambiti di competenza". Secondo Testolin, "il legame profondo che orienta idee e progetti è che la Valle d'Aosta deve restare una terra viva, accessibile e accogliente, in cui vivere in montagna non significhi rinunciare alle opportunità, ma poter contare su strumenti adeguati a costruire il proprio futuro in un contesto unico, che possa essere sempre più attrattivo e abitato, vissuto. La sfida è duplice: garantire a chi già vive qui le condizioni per restarvi e al tempo stesso rendere la regione attrattiva per chi desidera tornare dopo esperienze altrove, in particolare per i nostri giovani, portatori di nuove competenze e di energie che vogliamo e dobbiamo valorizzare". "Il mio augurio - conclude - è che la Valle d'Aosta possa continuare a essere una regione che guarda avanti con fiducia, che valorizzi le proprie radici e che custodisca l'Autonomia non come un privilegio, ma come un esempio di responsabilità condivisa. Un'Autonomia viva, capace di rinnovarsi, di essere al servizio dei cittadini e di partecipare da protagonista alla costruzione di quell'Europa dei popoli anticipata da Emile Chanoux".
Testolin, 'sostenibilità e resilienza parole chiave per i prossimi anni' - Regione Valle d'Aosta - Ansa.it
"Duplice sfida: garantire condizioni per restare e maggiore attrattività" (ANSA)






