VENEZIA - La notizia rimbalza dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Scrive il quotidiano pugliese-lucano: «Il modello della Sanità veneta per fronteggiare l’emergenza dei Pronto soccorso in Puglia: Antonio Decaro, governatore neo eletto, in attesa della proclamazione, sta impiegando queste giornate nello studio dei dossier più roventi, a partire dall’erogazione dei servizi sanitari, approfondendo percorsi gestionali d’eccellenza in altre regioni». Dunque a un mese dalle elezioni regionali, la Corte d’Appello di Bari non ha ancora ufficializzato la composizione del Consiglio, tanto che ormai viene ipotizzato uno slittamento del verbale a gennaio.
Tuttavia il presidente dem è già al lavoro («La giunta la posso ufficializzare in poche ore, o al massimo in un giorno»), tanto da aver individuato la priorità da affrontare, rimarcando di considerare il Veneto un caso di studio: «Ho avuto contatti con manager e dirigenti dell’Azienda Ulss 7 Pedemontana, quella che insiste sull’area di Bassano del Grappa».
Interpellato dal Gazzettino, il direttore generale Carlo Bramezza conferma: «Una settimana fa ho ricevuto una telefonata: “Pronto, sono Decaro”. Subito pensavo che fosse uno scherzo, poi invece ho capito che era proprio lui. Il governatore pugliese mi ha detto di aver chiesto il mio numero a Luca Zaia e di essere interessato al nostro sistema, dato che il Pronto soccorso del San Bassiano è stato ritenuto il migliore d’Italia da uno studio della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa».







