(V.'Dalle escort a Berlusconi alla droga...

delle 16.26) "La giustizia con me ha funzionato, ho imparato dai miei errori e ho cambiato completamente vita".

Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore barese condannato per aver portato le escort nella residenze private dell'allora premier Silvio Belrlusconi, da oggi è un uomo libero, dopo aver scontato l'ultima condanna con l'affidamento in prova ai servizi sociali.

Ringrazia la mamma, "che mi è stata sempre vicino senza mai giudicarmi", il suo avvocato e anche la magistratura: "ho confessato i miei errori e ho deciso di collaborare", dice.

Ma chiede anche scusa. "Mi dispiace per tutte le persone che sono state coinvolte nei miei processi, anche mediatici, e mi dispiace che alcune di loro, soprattutto alcune ragazze, siano state etichettate in un modo che non meritavano, con conseguenze personali e sociali".