TREVISO - Non era tifo organizzato, la curva era con la squadra per gli auguri di Natale. La società del Treviso Calcio si dissocia dal caos successo ieri pomeriggio con i tifosi del Mestre (sassaiola contro l'autobus, aggressione all'autista del mezzo e infine due arresti) e, nonostante prima di sbilanciarsi oltre preferisca aspettare una ricostruzione dei fatti più precisa, sostiene comunque che i responsabili dell'agguato alla tifoseria del Mestre non apparterrebbero al gruppo di ultras trevigiani. Questo perché i tifosi della curva, hanno spiegato, in quel momento erano col club per gli auguri di Natale. Circostanza che porterebbe ad escludere un loro coinvolgimento nei fatti di porta Santi Quaranta. Potrebbe quindi trattarsi di qualche "scheggia impazzita" per così dire. Anche se, al momento, il condizionale è d'obbligo. Sono tutte ipotesi.
Di certo c'è che, comunque, la società calcistica si dissocia da quanto accaduto e, nel frattempo, ha già espresso la sua vicinanza alla Mom per quanto successo, portando il proprio sostegno all'azienda per i danni subiti e mostrando anche vicinanza all'autista ferito, nella speranza che si possa rimettere quanto prima.
Treviso-Mestre, scontri tra tifosi dopo la partita: l'agguato e le bottigliate contro il bus, poi l'aggressione all'autista. Ferito anche un poliziotto






