Il lavoro, la maternità e il sogno di una vita di dirigere un film

di Enrica Brocardo

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“È bello veder fiorire il talento di un’attrice prima da lontano, poi più da vicino, come un albero che cresce. Tanto più per una come me che ha iniziato a recitare a 18 anni e che, quindi, lavora nel mondo del cinema da parecchio tempo. È un segnale che fa ben sperare tutti noi che facciamo questo mestiere”. Greta Scarano parla di Matilda De Angelis, che ha voluto come protagonista del suo debutto alla regia, La vita da grandi, uscito nei cinema lo scorso aprile e ora in streaming su Netflix. Il suo personaggio, Irene, è la sorella minore di Omar (Yuri Tuci), un ragazzo autistico ad alto funzionamento, di cui è “costretta” a prendersi cura quando torna a casa dopo parecchi anni vissuti lontano.

Scarano, 39 anni, ha iniziato a studiare teatro da bambina, a 5 anni, e ha esordito giovanissima in Un posto al sole e al cinema nel film Qualche nuvola del 2011. In seguito è stata tra le protagoniste di Smetto quando voglio – Masterclass e Smetto quando voglio – Ad honorem e di Supereroi di Paolo Genovese del 2021. In tv, l’anno dopo, ha interpretato Teresa Capogrossi, l’avvocata di Donatella Colasanti, nella miniserie Circeo. Ma, in realtà, racconta, un altro suo sogno è sempre stato fare la regista. “Ma quando ero una ragazza le donne che dirigevano film erano ancora pochissime, Liliana Cavani, Lina Wertmüller... E questo non ti aiuta ad avere fiducia in te stessa”.