Natale in casa in famiglia, per lo più, o con amici, ma c'è chi sceglie l'opzione più comoda del ristorante o, trend in crescita, il fuori porta tra l'atmosfera rustica dell'agriturismo.
Per Confartigianato Sardegna, che promuove la campagna "Acquistiamo locale", i sardi spenderanno mezzo miliardo per prodotti alimentari e bevande. "Stesso budget dell'anno scorso ma carrello un po' più vuoto, circa il 10% in meno, per via dei rincari dovuti all'inflazione".
Tra mare e terra profumi e sapori delle specialità di ogni territorio caratterizzano il menu della vigilia, dove si segue la tradizione fra antipasti di mare, fregula con arselle in brodo, burrida, orate e spigole al forno, anguille o gamberoni e del più abbondante pranzo del 25 con protagonisti agnello e maialetto. Dal nord al sud è un trionfo di pane tipico e paste fresche fatte a mano, dai più classici ravioli, malloreddus, culurgiones, ai barbaricini macarrones de busa che Tonina Biscu de Sa Horte de su Poeta di Oliena prepara con il ragù di agnello; poi lorighittas di Morgongiori o andarinos di Usini, nel Sassarese, conditi con ragù di maiale e fonduta di fiore sardo, nella ricetta della chef Marina Ravarotto del Chiaroscuro di Cagliari.















