Èil 23 dicembre 2012. Giorgia Meloni e Guido Crosetto, allora "la bambina e il gigante", raggiungono un accordo con Ignazio La Russa per dar vita a un nuovo partito, dal nome patriottico Fratelli d’Italia. La volontà di tutti è offrire, sin da subito, una novità. Le difficoltà, però, sono tante, così come la forte opposizione da parte di chi voleva un centrodestra vecchio stampo. La stessa premier, nella sua prima intervista rilasciata, a pochi giorni dal Natale, ammette come si tratti di «un’impresa difficile». Bisogna, infatti, «raccogliere le firme, trovare la gente». Occorre, poi, unire le tre anime che contraddistinguono il neonato contenitore: quella dei giovani Dc vicini all’attuale ministro della Difesa, quella solidale allo storico colonnello di Alleanza Nazionale e ovviamente il nuovo gruppo di giovani proveniente dall’esperienza positiva del Fronte della gioventù capitolino. Detto ciò, quella minuta ragazza, cresciuta sulle pagine di Tolkien, sembra aver talento nel sapersi rimboccare le maniche e soprattutto "unire". Così come il suo idolo Frodo, raduna, non la "Compagnia dell’Anello", ma quella classe dirigente che si candida a guidare il Paese nel periodo più difficile.