"Tredici anni fa nasceva Fratelli d'Italia". Comincia così l'ultimo post di Giorgia Meloni sui social. Un compleanno, quello del partito nato dalla "scissione" dal Popolo delle Libertà e dal centrodestra del 2012, che cade in una congiuntura mai così propizia: primo partito per distacco in tutti i sondaggi, nessun segno di cedimento nonostante tre anni a Palazzo Chigi, nessuna "usura da potere". E soprattutto la quota del 30 per cento confermata da tutte le rilevazioni, comprese quelle più lontane dal mondo conservatore.
"Un progetto politico che allora sembrava una sfida controcorrente, portato avanti da donne e uomini che non hanno mai smesso di credere nelle proprie idee, anche quando era più difficile farlo - scrive la premier ricordando le origini di FdI -. In questi anni siamo cresciuti passo dopo passo, senza scorciatoie, costruendo una comunità politica solida, radicata, orgogliosa della propria identità e capace di parlare all'Italia reale. Una crescita fatta di militanza, sacrificio, presenza sui territori e fiducia reciproca".
Passaggi, questi, che sembrano uno schiaffo anche al Partito democratico e a tanta sinistra che pare aver fatto il percorso opposto: quasi sempre nella maggioranza di governo, seduta comodamente nei salotti che contano, ma sempre più lontani dalle città, dalle periferie, dai loro elettori.






