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Non solo condivisione di un tetto: la vita condominiale comporta anche curarsi di spazi che influenzano ogni giorno il benessere di tutti, contribuendo a una nuova cultura della salute abitativa
Tre famiglie italiane su quattro vivono in condominio. Una scelta, o una necessità, che riguarda la stragrande maggioranza degli italiani (circa 45 milioni, il 75% delle famiglie), soprattutto nelle grandi e medie città. Eppure, dietro le mura di molti edifici, si nasconde un problema spesso sottovalutato: la scarsa salubrità degli spazi condominiali.
A richiamare l’attenzione su questo aspetto sono l’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari (Anaci) e la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), secondo cui una parte rilevante del patrimonio edilizio italiano presenta criticità che possono incidere non solo sul comfort abitativo, ma anche sulla salute di chi ci vive. Una realtà quotidiana fatta di scale, pianerottoli, garage, cantine e impianti condivisi, utilizzati ogni giorno, che può incidere in modo significativo sulla nostra qualità della vita.






