MESTRE (VENEZIA) - È stato fermato prima ancora di riuscire a mettere piede fuori dal negozio che aveva appena svaligiato; finito in manette mentre aveva il volto coperto da una calza e teneva sulle spalle due borsoni pieni di argenteria. È accaduto ieri (18 dicembre) attorno alle 2.30, in via Bissuola 14, al negozio Saraji Gallery che si occupa del restauro di tappeti orientali e della vendita di oggetti d'argento per la casa, come teiere, tazze e posate, oltre che di piccoli mobili d'antiquariato etnici.
Tutto è cominciato quando l'inquilino che vive nell'appartamento al di sopra del negozio ha sentito un tonfo fortissimo. «Il ladro è riuscito a sfondare la porta blindata d'entrata - il titolare Jalal Saraji -: l'ha proprio abbattuta, facendo un rumore immenso. Una persona che vive in questo stesso complesso ha capito che si trattava di un tentativo di furto e ha chiamato le forze dell'ordine. Purtroppo non so ancora chi sia questa persona, ma la sto cercando: voglio stringergli la mano e ringraziarlo per aver lanciato l'allarme. Se non fosse stato per lui, il ladro avrebbe portato via dal mio negozio oltre 15mila euro di argenteria».
Giunti sul posto infatti, gli agenti delle Volanti della questura di Venezia hanno trovato il ladro, un cittadino di origini moldave residente a Motta di Livenza (nel Trevigiano), ancora intento a rovistare tra gli scaffali cercando di raccattare tutto il possibile. «Aveva riempito due borse di oggetti d'argento - sottolinea Saraji - e stava cercando di prendere anche altro. Già mi ha creato un danno non indifferente, di circa un migliaio di euro, dato che dovrò sostituire la porta blindata che ha scassinato. Non oso immaginare se fosse riuscito a derubarmi di tutto ciò che già aveva raccolto». Nel negozio era anche attivo l'allarme, che infatti è subito scattato, ma se non fosse stato per l'inquilino che ha allertato le forze dell'ordine e la velocità con cui sono arrivate le volanti, l'epilogo sarebbe stato diverso. E questo Saraji lo sa bene. «Tengo molto a ringraziare le volanti della questura per la celerità dell'intervento - conclude -. Questo è il terzo furto al mio negozio da quando l'ho aperto, cioè da più o meno 15 anni, e non sempre il finale è stato altrettanto lieto». L'uomo, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di diversi arnesi per lo scasso con il quale era riuscito a forzare la porta. Gli agenti l'hanno sorpreso mentre era ancora piegato dietro al bancone e arrestato in flagranza per tentato furto.






