Quando Papa Francesco parlava di una «Chiesa povera e per i poveri» non esprimeva un mero ideale, ma un determinato orientamento ecclesiale. Spesso aveva confidato che tra i desideri più vivi del suo pontificato c’era quello di celebrare un Giubileo dedicato ai poveri, per restituire loro centralità nel cuore della Chiesa e della società. Alla sua morte, questo sogno non si è spento: Papa Leone XIV ha raccolto con continuità quella spinta, inserendola al centro del suo pontificato.

Il 4 ottobre 2025 — giorno di San Francesco d’Assisi — ha firmato l’Esortazione apostolica Dilexi te, in cui scrive: «Sono convinto che la scelta preferenziale per i poveri è fonte di rinnovamento straordinario sia per la Chiesa sia per la società, se sapremo liberarci del nostro egocentrismo e aprire le orecchie al loro grido».