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A Miami l'ultimo affronto: tra Joshua e lo youtuber Paul finisce in farsa, con una mascella rotta. Ma i complimenti di Trump
La sera in cui la boxe si è messa al tappeto da sola resterà nella memoria come un incubo mascherato da spettacolo. L'altra notte, a Miami, l'ex campione dei pesi massimi Anthony Joshua ha sconfitto lo youtuber Jake Paul in quello che passerà alla storia come uno dei match più assurdi e controversi della disciplina. Forse il punto più basso di una nobile arte già da tempo in caduta libera, tanto da aver rischiato perfino l'esclusione dalle Olimpiadi. L'incontro, se fosse stato per il puro senso comune, non avrebbe mai dovuto aver luogo. Dalle immagini diventate virali, prima del colpo che ha chiuso la sesta ripresa, negli occhi dell'ex star di Disney Channel si leggeva tutta la paura mentre, di fatto, cercava di scappare dai colpi. Tant'è che persino l'arbitro è sbottato: "Il pubblico non ha pagato per vedere questo schifo". A Joshua è bastato un pugno per spegnere le luci sulla carriera del biondo e barbuto Paul, il cui curriculum era già segnato da una farsa con un Mike Tyson di 58 anni. Paul ha rischiato davvero la pelle e, per sua fortuna, è finito in ospedale solo con una mascella fratturata. Si consolerà con la borsa, circa 90 milioni a testa, e i complimenti di Trump, "uomo coraggioso" ha detto.






