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La presidente della Sardegna Alessandra Todde, del Movimento 5 Stelle, è in grande difficoltà per una vicenda che riguarda una fabbrica d’armi su cui si discute da anni, ritenuta molto importante anche dal governo nazionale. È una questione che ha implicazioni economiche e sociali, ma per Todde ora rappresenta un guaio soprattutto politico: con la maggioranza che la sostiene, con il suo partito, e appunto con il governo.
La fabbrica in questione è la RWM, una società del gruppo tedesco di armi Rheinmetall, il cui stabilimento si trova nella provincia del Sulcis Iglesiente, nel sud ovest della Sardegna. La giunta di Todde avrebbe dovuto approvare una delibera per autorizzare a posteriori l’ampliamento della fabbrica, che è già stato completato quattro anni fa. I lavori però erano stati fatti senza la VIA, la valutazione di impatto ambientale: la regione ora dovrebbe approvarla, come stabilito da un tribunale dopo una controversia con l’azienda.
Dopo mesi di temporeggiamento, due settimane fa Todde aveva detto un po’ a sorpresa di essere intenzionata a sottoporre la delibera al voto della giunta, così da completare le procedure di autorizzazione dell’intervento. La sua dichiarazione aveva innescato proteste sia all’interno della sua coalizione sia tra i politici nazionali, e martedì il governo ha detto di essere pronto a mandare un commissario per sbloccare la situazione. Alla fine Todde non ha presentato la delibera, rimandando sostanzialmente tutto quanto, ma la questione è tutt’altro che chiusa.








