Le parole che un anno fa erano “tabù”? Tutte sdoganate. Da “maranza” a “baby gang”. Ora si può dire, perché il fenomeno - minimizzato dalla politica (ma non dalle forze dell’ordine) nelle prime fasi dell’emergenza - è emerso in tutta la sua durezza. A Pordenone, però, il “sistema maranza” ha subito un paio di “ganci” ben assestati. E le parole che sigillano il successo sono quelle del questore, Giuseppe Solìmene, che il 31 dicembre lascerà incarico e divisa con alle spalle una missione - per ora - compiuta. «Gli ultimi quattro arresti - ha detto ieri il capo della polizia sul territorio - hanno dato una calmata alle bande di giovani. Non canto vittoria, ma da oggi per loro sarà molto più difficile muoversi». E poi quella parola - «maranza» - pronunciata dal questore in persona. Senza tanti “giri”.

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