Ètornata in libertà l’orsa Nina. Lo comunica il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm)che continuerà a monitorarla, ma stavolta a distanza, tramite un radiocollare Gsm che raccoglierà informazioni preziose sui suoi spostamenti e sulle sue attività. (Qui la sua storia).

L’emozionante momento è stato preparato con cura dal personale del Servizio scientifico e veterinario del Parco, insieme al Servizio di sorveglianza.

Prima del rilascio, Nina è stata sottoposta a un’accurata visita sanitaria, passaggio fondamentale previsto dalle Linee guida per il rilascio in natura di cuccioli di orso bruno marsicano. Un controllo rigoroso, pensato per tutelare la salute dell’animale e per assicurare che avesse tutte le condizioni necessarie ad affrontare la vita selvatica, aumentando così le sue possibilità di adattamento e sopravvivenza tra le foreste.

“Già da alcune settimane abbiamo ridotto l’alimentazione dell’orsetta, che trascorreva sempre più tempo in tana, segnali evidenti di un metabolismo in rallentamento e dell’avvicinarsi dell’ibernazione”, racconta l’Ente Parco in una nota. “Per questo, anche alla luce di numerose variabili, spesso complesse e non sempre prevedibili, come le condizioni climatiche e le caratteristiche dei siti di rilascio, abbiamo ritenuto che fosse il momento giusto per il suo ritorno in natura”.