Un vertice serale a Palazzo Chigi per mettere apunto le misure a favore delle imprese. Necessario, anche per compattare la maggioranza dopo le tensioni degli ultimi giorni sul nodo pensioni. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, e i ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani hanno deciso di procedere con un altro maxi-emendamento per recuperare le misure rimaste fuori dall’emendamento depositato dal governo al pomeriggio e approvato dalla Commissione Bilancio del Senato.
Dopo le tensioni nella maggioranza sul nodo pensioni, la prima versione del testo era stata infatti stralciata. Ma fuori dal nuovo emendamento erano rimasti fuori le pensioni, ma soprattutto la Zes (gli sgravi fiscali perle imprese nel Mezzogiorno), le norme sulla transizione dell’industria e i Tfr dei nuovi assunti. Il testo approvato interviene soltanto sulla rimodulazione del Pnrr, l’iperammortamento triennale e l’anticipo al 2028 della ritenuta d’acconto per le imprese.
Ma la decisione presa in serata ha sconfessato l’ipotesi emersa nel corso della giornata di procedere con un decreto ad hoc con cui recuperare le misure per le imprese.











