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Ultimo aggiornamento: 7:29
Puntualmente, mi viene richiesto di partecipare a liste di consigli di lettura e classifiche di fine anno.
Stavolta, ho deciso di concentrarmi in particolare sulla letteratura femminile italiana contemporanea, segnalando autrici radicalmente diverse, dallo sguardo poetico non convenzionale. Anime diverse: sapienza esoterica, spontanea sensualità, profondità introspettiva, in rare, felici pagine questi tre movimenti interiori attraversano contemporaneamente l’ispirazione.
Iniziamo con il ritorno di Manuela Maddamma, scrittrice dalla rarefatta eleganza risonante di sapienza arcana; come ho già scritto più diffusamente in una recensione su L’Indiscreto, L’affascino (Fandango Libri), fedele al titolo, è un romanzo che avvince il lettore come un filtro magico: ma al di là della fitta trama di riferimenti esoterici, mistici e letterari, al di là della magica ambientazione in una Roma spettrale, al di là della seduzione fatale del Sud Magico, colpisce la sprezzatura con cui si dipana il progressivo disvelarsi (quasi come nel finale di Shining, per tacere di Henry James) di un nodo karmico. Un’intuizione che ci riconduce (l’autrice, esperta di Giordano Bruno ne è ben consapevole) al legame antico tra filosofia orfico-pitagorica e conoscenza spirituale indiana.






