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20 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:25

Estroso, moderno e mai banale. Personaggio pop ancora prima che i social esistessero. Impossibile non riconoscerlo con quella folta chioma riccia. Molti lo hanno apprezzato in Premier League con il Chelsea. Altri con la maglia del suo Brasile in quel Mondiale in cui le sue lacrime – dopo uno storico 1-7 contro la Germania – fecero il giro del mondo. Oggi, a 38 anni, David Luiz sta vivendo la sua seconda giovinezza a Cipro. Leader carismatico e spirituale del piccolo (ma ambizioso) Pafos, il difensore racconta a ilfattoquotidiano.it il percorso di una carriera e di una vita vissuta tra il coraggio di osare e il rifugio della fede. Ancora oggi presente nel suo quotidiano. Etichettato dall’esterno, Luiz insegna che l’apparenza cambia i giudizi e la visione. Per un ragazzino che ha lasciato casa a 13 anni, oggi c’è l’esigenza di essere un esempio dentro e fuori dal campo. Con la stessa ambizione che lo ha sempre contraddistinto.

In più occasioni ha detto che la sua carriera si può paragonare a un film. Quante ne ha dovute passare prima di realizzare i suoi sogni?