Dal 20 dicembre, il sabato di Rai 2 si prende un anticipo di Olimpiade. Va in onda “Sognando Milano Cortina 2026. Sulle spalle dei Giganti”, la docuserie ideata da Allianz insieme alla Tv pubblica: sei puntate, sei storie di atleti e paratleti azzurri che guardano ai Giochi Invernali del 2026 come a una vetta da scalare, sapendo di non essere soli.
È un racconto che cammina su due tempi: il presente che chiede fatica e disciplina, e il passato che pesa come un’eredità luminosa. Accanto ai giovani protagonisti - Sara Conti, Nicolò Macii, Nikolaj Memola, Giuseppe Romele, Martina Valcepina e Martina Vozza - ci sono sei “giganti” dello sport italiano, leggende che hanno già conosciuto il calore delle medaglie: Paolo De Chiesa, Barbara Fusar Poli, Kristian Ghedina, Maurizio Margaglio, Francesca Porcellato e Cristian Zorzi.
La serie, prodotta con Dentsu Sport e Yam 112003, non cerca l’agiografia. Preferisce l’intreccio: immagini d’archivio che dialogano con il presente, gesti atletici che si alternano a silenzi domestici, la tensione della gara e la fragilità dell’attesa. Venticinque minuti a episodio per raccontare che lo sport, prima ancora del risultato, è una biografia in movimento.
Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz, lo dice senza retorica: «La nuova produzione televisiva svela le storie di sei grandi atleti italiani che si preparano per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, supportati da sei giganti che hanno fatto la storia dello Sport azzurro». Dietro la docuserie c’è una strategia che unisce racconto e istituzione. Allianz è partner assicurativo mondiale dei Movimenti Olimpico e Paralimpico, e in Italia affianca Coni, Cip, Italia Team e Fiamme Oro. Non a caso la Torre Allianz di Milano ospita la Fondazione Milano Cortina 2026 e sarà la sede milanese della Casa Paralimpica Italiana.






