Le luci olimpiche sono ancora lontane, ma l’Italia è già in corsa. A un anno e mezzo dall’apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, il sistema sportivo e culturale del Paese sta costruendo un racconto fatto di relazioni e storie. Come quelle del progetto di Allianz “Sognando Milano Cortina 2026. Sulle spalle dei Giganti”. Sei atleti e paratleti italiani, affiancati da sei leggende dello sport azzurro, saranno i protagonisti di un viaggio narrativo che accompagnerà l’avvicinamento all’appuntamento olimpico, intrecciando passato, presente e futuro. È il segno che Milano-Cortina 2026 sta già agendo come dispositivo culturale: attiva linguaggi, attori e processi capaci di ridisegnare il ruolo dello sport nella società italiana.
Un racconto tra generazioni
La struttura del progetto è semplice. A ogni atleta viene affiancata una figura storica dello sport italiano. La giovane sciatrice paralimpica Martina Vozza, classe 2004, sarà seguita da Kristian Ghedina, leggenda della discesa libera. Il pattinatore Nikolaj Memola sarà con con Barbara Fusar Poli, figura di spicco nel pattinaggio di figura su ghiaccio. Mentre Giuseppe Romele, protagonista nello sci nordico e nel triathlon, sarà affiancato da Cristian Zorzi, uno dei più brillanti fondisti italiani. A chiudere il cerchio ci sono Sara Conti e Niccolò Macii, coppia di punta del pattinaggio di figura dal 2019, assieme a Maurizio Margaglio, milanese classe 1974, ex pattinatore di figura su ghiaccio. Assieme saranno anche il volto noto dello short track Martina Valcepina e la paraatleta Francesca Porcellato, che accompagnerà le nuove generazioni anche fuori dalla scena.






