La scena è questa: un robot alto quanto un operaio, catarifrangenti addosso, mani prensili che sollevano coni e barriere, occhi LiDAR che scandagliano la carreggiata come farebbe un vigile del traffico. Si chiama H E R O ed è il primo umanoide progettato per lavorare nei cantieri stradali italiani, nato da Edil San Felice con l’Università Federico II di Napoli dopo un investimento di 600mila euro. Tecnicamente il robot è della cinese Unitree G1, ma è addestrato da un team napoletano per eseguire le procedure standard di sicurezza lungo uno o due chilometri di cantiere.