«Ho messo sul piatto 140 milioni per investire e rilevare il Gruppo Gedi e lo ho fatto rispettando la tempistica dettata dall’offerente. Ero pronto a rilanciare ancora. E questo perché questo investimento e il mio impegno personale nel realizzarlo è un gesto di amore verso l’Italia, un atto di responsabilità verso il futuro. Ma la proprietà di Gedi alla fine ha fatto una scelta diversa. Che rispetto».
Leonardo Maria Del Vecchio, azionista con il 12,5% di Delfin, la holding a capo dell’impero che ruota intorno a EssilorLuxottica, con la sua Lmdv Capital ha presentato un’offerta al gruppo Gedi, la società editoriale che possiede La Repubblica e La Stampa mentre era in corso la trattativa con il gruppo Antenna dell’armatore greco Theo Kyriakou, che conta un socio finanziario forte come il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, Pif. Leonardo Maria Del Vecchio, nella sostanza, ha “pareggiato” l’offerta del gruppo greco nel primo giorno utile dopo lo scadere dell’esclusiva, e ha illustrato il progetto che aveva in mente per la società editoriale alla proprietà, rappresentata dalla famiglia Agnelli e dal numero uno del gruppo Exor, John Elkann. Non è stato sufficiente. Domenica 7 dicembre il gruppo editoriale ha fatto sapere che «Gedi resta impegnata nella trattativa in corso con il gruppo Antenna interessato a La Repubblica e alle altre testate del gruppo editoriale» mentre al momento «non ci sono le condizioni per aprire nuove strade».










