Roma, 19 dic. (askanews) – “Il rinvio della firma dell’accordo Mercosur è una vittoria di tutti gli agricoltori, abbiamo portato avanti in questi mesi un lavoro a tutti i livelli, italiano e comunitario, per denunciare gli enormi rischi connessi alla firma di un’intesa priva di garanzie per le aziende agricole e per la salute stessa dei cittadini consumatori”. Così il presidente e il segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, in merito al rinvio della firma del patto commerciale con i Paesi sudamericani, decisa dopo il Consiglio Ue a causa della contrarietà dell’Italia e della Francia, sostenuta dalle migliaia di agricoltori scesi in piazza a Bruxelles.

“Davanti alle follie della Von der Leyen e alla sordità dei Commissari che abbiamo incontrato in queste ore, fin dal primo momento abbiamo sostenuto che l’unico argine potesse essere rappresentato dai Capi di Stato e di Governo. Diamo dunque merito al Governo italiano e alla rappresentanza francese di essersi battuti per far valere le ragioni degli agricoltori, contro l’opposizione della Commissione e di tutti gli altri Paesi che spingevano per la firma immediata – spiegano Prandini e Gesmundo – L’obiettivo è ora quello di correggere le evidenti storture dell’intesa, affermando con forza il principio di reciprocità e rafforzando i controlli, senza i quali si apre la porta alla concorrenza sleale ai danni degli agricoltori europei, sacrificati sull’altare di altri interessi commerciali, senza dimenticare i pericoli per la salute dei consumatori. Il rinvio del Mercosur è una prima scelta giusta, ora serve un cambio di passo sul bilancio post 2028 che oggi penalizza in maniera inaccettabile gli agricoltori”.