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19 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:28

Le scuole paritarie possono gioire in vista della legge di Bilancio, grazie a 3 regali: esenzione Imu, 20 milioni per il cosiddetto “Buono scuola”, ’fondo incrementato di 86 milioni di euro. Le paritarie sono gli istituti privati dove si paga una retta annuale, ma con lo stesso valore legale dell’istruzione pubblica.

L’annuncio dei 20 milioni è giunto da Maurizio Lupi e l’ex ministra della Scuola Maria Stella Gelmini, esponenti di spicco di Noi Moderati, dopo il sì del Senato all’emendamento sul cosiddetto “buono scuola”. Ovvero un contributo fino a 1.500 euro per gli studenti iscritti a una scuola paritaria delle medie o al primo biennio delle superiori. Per accedere al bonus, ha spiegato Lupi, “c’è un limite ISEE di 30mila euro” l’anno. Secondo il segretario di Noi moderati, “viene riconosciuto concretamente il principio della libertà di scelta delle famiglie, a cui la nostra Costituzione riconosce il diritto e il dovere dell’educazione dei figli (art. 30)”. Anche Gelmini è della stessa idea: “Aiutare le famiglie economicamente più svantaggiate e sostenere tante scuole paritarie di periferia è un atto doveroso per garantire, così come previsto dalla Costituzione, libertà di scelta educativa e pluralismo scolastico”. Secondo i detrattori, invece, si tratta di risorse sottratte all’istruzione pubblica, già all’osso.