Marco Carta ha raccontato, ieri 18 dicembre, a “La volta buona” di aver passato momenti molto difficili da piccolino. Soprattutto il legame con il padre che non c’è mai stato. Il cantante ha ricordato di quel pomeriggio che avrebbe dovuto conoscerlo e incontrarlo. “Un giorno sono uscito da scuola, era un lunedì, ho mangiato velocissimo – ha ricordato- e mi sono vestito benissimo proprio perché volevo essere bello agli occhi di mio padre volevo colpirlo in qualche modo. Quindi ho chiesto a mia madre se potevo aspettarlo giù sul gradino che dà verso la strada. L’appuntamento era alle 16 io sono andato là in anticipo verso le 15 circa”.
“Quindi così, vestito bene stavo attento a non sporcarmi mi sono messo ad aspettare. – ha continuato – Quello che mi colpisce oggi, da persona adulta, è che non capendo bene la faccia dalle fotografie, ero piccolo avevo sette anni, ogni uomo che passava pensavo forse lui. Si fanno le tre mezza, le quattro, le quattro e mezza, le cinque… Ad un certo punto vedo mia
madre molto scura in volto, che si affaccia alla finestra e mi dice ‘Marco vai dentro’…”.
E ancora: “Ho capito in quel momento che non sarebbe mai venuto e che sarei cresciuto senza di lui, ma soprattutto che per me quel giorno sarebbe morto ed è effettivamente successo questo. È stata una cosa gravissima per me”.







