RIAD – Dopo Chivu, anche Conte. Dopo aver battuto il Milan nella prima semifinale della Supercoppa, il tecnico del Napoli ha criticato la formula della final four, che ammette al torneo anche la finalista sconfitta di Coppa Italia e la seconda classificata in campionato: «Volevamo essere qui per giocarci la finale, abbiamo lo scudetto sulla maglia. Non siamo qui per invito, ci siamo guadagnati la possibilità di esserci vincendo». In mattinata il tecnico interista Cristian Chivu aveva espresso lo stesso concetto: «Il nuovo format permette di essere qui anche a noi e al Milan, anche se non lo meritiamo. È un regalo che ci è stato fatto», sottolineando che, secondo lui, solo i vincitori di campionato e coppa avrebbero dovuto giocarsi il trofeo. Questa sera i nerazzurri, arrivati secondi in campionato nella scorsa stagione, sfideranno nell’altra semifinale il Bologna, vincitore della Coppa Italia contro il Milan. Ma come si è arrivati al formato final four, che ogni anno subisce pesanti critiche da parte degli addetti ai lavori?
Nascita della Supercoppa Italiana
La Supercoppa Italiana è stata creata nel 1988 come gara secca tra due squadre: la vincitrice della Serie A e la vincitrice della Coppa Italia. La prima edizione è stata effettivamente disputata nel 1989, dopo uno slittamento dovuto alle Olimpiadi di Seul 1988, e vide il Milan trionfare nella gara inaugurale. Da allora la Supercoppa si è svolta ogni anno, inizialmente come evento di apertura stagionale in estate e, dagli anni 2010, spesso in inverno. Per ragioni commerciali, la sfida è spesso stata portata all’estero. Nel suo formato tradizionale a due squadre, la competizione ha avuto nove club vincitori differenti. Il record di successi è della Juventus, con 9 trofei vinti.













