Un debutto alla Scala e lo sguardo puntato sul futuro della lirica. Il direttore messinese Marco Alibrando, classe 1987, è da quest’anno primo direttore del Deutsches Nationaltheater und Staatskapelle Weimar e direttore musicale del progetto VoceAllOpera. Dopo il successo al Regio con “The Bear” di Sir William Walton, Alibrando torna sul podio del teatro torinese per “Torino Sei Regio!”, concerto sold out in programma giovedì 1 gennaio alle 18 (in piazza Castello 215) con il soprano Roberta Mantegna, il mezzosoprano Antoinette Dennefeld, i tenori Julien Henric e Pablo Martínez, il baritono Roberto de Candia e il basso Davide Giangregorio. In programma alcune delle pagine più celebri del repertorio lirico, da Mozart a Puccini, da Rossini a Bizet.
Maestro, a giugno ha debuttato alla Scala guidando i solisti dell’Accademia. Come si è trovato?
«Salire su quel palco, fin lì visto solo da spettatore, è stato incredibile. Ero molto concentrato. Sentivo una grande responsabilità nei confronti dei ragazzi, che con quel concerto concludevano il percorso di formazione. È una grande vetrina per agenti, direttori artistici e casting manager. Mi sono sentito un fratello maggiore».
Ruolo che riveste anche con la direzione musicale di VoceAllOpera. Di cosa si tratta?








