Quattro tonnellate di canapa (tra cui 2.467 piante, oltre 1.400 kg di infiorescenze, 12 litri di olio, resine e 42 kg di polline) sono state sequestrate ad Assemini lo scorso fine ottobre e adesso il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro.
Tre le persone indagate, tra le quali il proprietario della ditta che produceva la canapa.
Gli accertamenti sono partiti dopo che i militari della Sezione Aerea delle Fiamme gialle di Elmas avevano individuato la presunta piantagione.
Dalle successive verifiche è emerso che il fondo rustico segnalato era stato concesso in locazione a una ditta individuale, che si occupa proprio di "coltivazione di piante per la preparazione di fibre tessili, spezie, piante aromatiche e farmaceutiche". I militari delle Fiamme gialle hanno anche individuato un sito internet riconducibile alla ditta, mediante il quale il titolare vendeva infiorescenze di canapa e altri prodotti da queste derivati quali oli, pollini e resine (c.d. sativa-hash), "in violazione della Legge 242/2016, così come recentemente modificata dal c.d. Decreto Sicurezza convertito nella Legge 80/2025", precisano dalla Finanza.
Accanto al sito internet il titolare era attivo con la vendita sui social.








