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Il segretario azzurro interviene dopo l'evento di Occhiuto. "I voti si contano..."
nostro inviato a Bruxelles
"Non vedo l'ora, le sfide mi esaltano". Quando lascia l'hotel Sofitel, dove si è appena conclusa la consueta riunione del Ppe che precede ogni Consiglio europeo, Antonio Tajani (nella foto) non si sottrae alle domande dei giornalisti sulle questioni più strettamente interne, dalla manovra al dibattito che si è aperto in Forza Italia sul futuro del partito e la direzione da intraprendere in vista delle politiche 2027. Solo qualche ora prima, d'altra parte, il vicepremier e ministro degli Esteri ha potuto leggere su La Stampa l'intervista in cui Roberto Occhiuto ribadisce la necessità di "una svolta liberale", invita ad "avere più coraggio" e si dice "pronto" a mettersi in gioco quando si arriverà ai congressi. Parole che arrivano all'indomani del convegno intitolato "In libertà", organizzato a Palazzo Grazioli dal governatore della Calabria con l'aiuto di Andrea Ruggieri. Appuntamento a cui hanno presenziato 22 parlamentari di Forza Italia, un terzo del totale, tra cui il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo.






