Cinquant'anni dopo la scomparsa di Fausto Pirandello, innovativo e talentuoso pittore del Novecento, Palazzo Carpegna, sede dell'Accademia Nazionale di San Luca di Roma, ospita una mostra che celebra la sua grandezza e unicità: 'Fausto Pirandello.
La magia del quotidiano'. L'esposizione, curata da Fabio Benzi e Flavia Matitti, riunisce 30 capolavori e varie opere su carta che rappresentano tutte le fasi espressive dell'artista, accomunate da una febbrile indagine della realtà e della condizione umana.
"Fausto Pirandello è stato un personaggio grandioso e unico nell'arte italiana del Novecento - commenta il curatore Fabio Benzi - noto per le sue opere realistiche e intimistiche, pervase da un senso di mistero, di inquietudine e interiorità". Per celebrare il cinquantenario della morte quattro sale dell'Accademia - tre al piano terra e una al primo piano - ospitano tele e opere su carta, soprattutto quelle realizzate con i pastelli, tecnica prediletta dall'artista, che mostrano il percorso artistico dell'autore, dagli esordi al periodo parigino e dagli anni Venti al Dopoguerra. "A Roma non si vedeva una mostra di Pirandello, figlio del celebre drammaturgo e Premio Nobel Luigi, dal 2010 - commenta la curatrice Flavia Matitti - Dopo l'ultima esposizione organizzata al Mart di Rovereto, questo allestimento racconta il mondo artistico di Pirandello, in un percorso che propone una lettura cronologica e critica dell'intera sua produzione, restituendone la complessità e la continua tensione innovativa".






