Che fossero calciati a destra, a sinistra o centrali non faceva differenza.
Matvej Safonov, in finale, ha parato quattro rigori di fila, regalando al Paris Saint Germain la prima Coppa Intercontinentale della sua storia.
Una notte da eroe per il portiere russo, con elementi narrativi destinati a entrare nella leggenda, come l'asciugamano che consultava prima di ogni rigore: al suo interno c'era una tabella piena di indicazioni sui tiratori avversari. Una notte destinata anche a spostare gli equilibri nella squadra parigina, non solo in termini sportivi.
A fine partita, racconta l'Equipe, sono stati due i giocatori parigini che non si sono precipitati ad abbracciarlo: il portiere titolare, Lucas Chevalier, e il difensore Illja Zabarnyj, primo ucraino della storia del Psg, pagato più di 60 milioni di euro in estate. Due convivenze difficili, all'interno dello spogliatoio, sia pur per motivazioni radicalmente diverse.
Se la prima, infatti, è il classico conflitto tra due contendenti per un unico posto, nella seconda entra in gioco la guerra tra Russia e Ucraina, con numerose tensioni che hanno attraversato in questi mesi un rapporto definito "esclusivamente professionale".











