Vedendo Matvej Safonov ipnotizzare uno dopo l’altro quattro rigoristi del Flamengo e regalare al Paris Saint Germain la prima Coppa Intercontinentale della sua storia (prima assoluta per una francese), il pensiero è corso per inerzia ad un altro portiere dell’Europa Orientale, il leggendario Helmuth Duckadam. Il romeno nella finale della Coppa dei Campioni (futura Champions) del 1986 parò 4 rigori ai giocatori del Barcellona permettendo alla Steaua Bucarest una vittoria storica. Anche Safonov viene dall’est: 26 anni, russo di Krasnodar, prima di approdare al Psg ha giocato con la squadra della sua città esordendo con questa anche in Champions League, Titolare della nazionale russa, ha giocato le recenti partite contro Perù e Iran.
Prosegue l’astinenza del Sud America
La storia invece non l’ha fatta il Flamengo che per 120’ si è illuso di poter interrompere la maledizione che vede le sudamericane sconfitte da tempo nella Coppa intercontinentale (o Mondiale per club che dir si voglia). L’ultima squadra a vincere è stata il Corinthians, 1-0 al Chelsea nel 2012.
Luis Enrique e il portieri
Per Luis Enrique si tratta del secondo trofeo internazionale stagionale dopo la Supercoppa Europea conquistata ad agosto contro il Tottenham a Udine. Anche in quel caso la vittoria era arrivata ai rigori: eroe Chevalier (l’uomo per cui il tecnico ha consigliato i bagagli a Donnarumma), decisivo ma sicuramente meno incisivo di quanto lo è stato Safonov.











