L’eroe con l’asciugamano. L’impresa con il trucco. Come la borraccia, i pizzini, la serviette rossa. Matvej Safonov portato in trionfo, festeggiato dalla squadra, è lui il protagonista: non è da tutti parare quattro rigori in una partita così importante. Psg torna da Doha con la prima Intercontinentale, il Flamengo incassa.
Perché i rigori si sbagliano, si tirano male, e poi c’è il portiere che li para. Ed è più facile se sa già quale lato scegliere. Dove buttarsi. Destra o sinistra non è la stessa cosa.
Ma è impossibile ricordarseli tutti, basta un appuntino, e il rigore è parato. Safonov così ha fatto, la novità è l’asciugamano. Il portiere russo è andato in panchina, ha parlato con il preparatore che gli dà un asciugamano rosso. Lui non lo usa per tamponare viso, lo osserva.
Perché mai? I video dell’intervallo tra partita e i rigori lo spiegano bene. Aveva preparato la lista: dive Left o dive Right, è importante sapere dove andare. Mai buttarsi a caso. Safonov tra uno e l’altro torna a scaldarsi con il fedelissimo asciugamano rosso accanto alla porta, fingeva di allungare flessori, vedeva quale avversario si stava dirigendo verso il dischetto, prendeva l’asciugamano e studiava.
Ha funzionato. L’asciugamano diventa la versione moderna della borraccia di Pickford che ha funzionato tante volte, ma ha fallito agli Europei contro l’Italia.











