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18 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:53

Dopo le turbolente dimissioni dell’ex vicepresidente Fortunato Nicoletti che ha lasciato il proprio incarico con accuse molto forti di “giochi di potere per guadagnare visibilità” e “situazione divenuta insostenibile per la mancanza di ascolto da parte dell’amministrazione comunale” – oltre al posto già in precedenza lasciato vacante dall’ex presidente Haydèe Longo – la Consulta cittadina per le persone con disabilità del Comune di Milano ha eletto nella seduta del 9 dicembre Mariella Meli e Ginevra Bocconcelli, rispettivamente nei ruoli di presidente e vice.

Meli è una giurista e specializzanda in Diversity e Disability Manager, manager operativa presso lo Studio TremontiPartners e, parallelamente, lavora per la tutela dei diritti delle persone con disabilità in Lombardia. Meli, interpellata da ilfattoquotidiano.it, ha affrontato le polemiche che hanno riguardato l’organismo: “La Consulta è un organo composto da 15 membri, tutti diversi – per fortuna aggiungerei, rappresentiamo cittadini con disabilità e consideriamo la diversità una ricchezza – e si deve avere la capacità di trovare il minimo comune denominatore per poi ragionare con le istituzioni”, ha detto la presidente dell’Associazione Famiglie Disabili Lombarde, madre di Elisa, bambina di 10 anni con una grave disabilità, e di Leonardo. Sulle contestazioni sollevate ha aggiunto: “Apprezzo il contributo di Nicoletti e la sua esperienza. In Consulta avrebbe potuto essere ancora importante”. E sull’accusa di “giochi di potere”, ha ribattuto: “Mi permetta una riflessione: la Consulta è per definizione un organo che viene audito dal Comune su alcuni temi e le Istituzioni non hanno nessun obbligo di seguirne i consigli. Premesso, dunque, che la Consulta non ha alcun potere domando, quindi, giochi di potere per ottenere cosa? Visto che di potere non ne ha?”.