Vuole estendere il campo d’azione della Consulta per le persone in difficoltà dalla sola Torino a tutto il Piemonte, per aiutare più disabili e più poveri. Intende aprire una sola sede riunendo le persone sparse oggi nei vari uffici della città. L’ex dirigente del Centro di innovazione di Intesa Sanpaolo Maurizio Montagnese, oggi in pensione, è stato nominato solo ieri sera alla guida di Cpd. E ha già in mente un piano per «rafforzare la capacità dell’associazione di arrivare ai fondi europei». L’esperienza non gli manca. Nell’arco di una vita ha ricoperto incarichi in Fiat, poi a capo del personale in Olivetti e in San Paolo Imi dove è stato fino al 2007. Poi nell’anno della fusione con i milanesi di Intesa, Montagnese diventa presidente di Sagat. Infine, guida Turismo Torino e poi di nuovo in Intesa al centro d’Innovazione per volontà del nuovo ad Carlo Messina.
Come nasce la sua nomina in Cpd?
«Questa realtà è stata fondata da Paolo Osiride Ferrero nel 1988. Io lo conobbi quando ero in Sagat: venne da me a lamentarsi delle difficoltà che i disabili incontravano nel muoversi all’aeroporto. Da allora con lui mantenni un rapporto di amicizia. E da tre anni collaboro in modo attivo con Cdp tanto che quest’anno il figlio di Paolo, Gianni, mi ha proposto di diventare presidente. Ho accettato».






