"La grande novità" della riforma della Disabilità "è che ci sarà una corrispondenza diretta tra verbale e persona, che potrà così accedere a tutte le prestazioni previste.

Questo significa intercettare a Milano circa 70mila persone all'anno".

Mauro Saviano, direttore coordinamento metropolitano Milano Inps, lo ha spiegato a margine del convegno dedicato alla presentazione della sperimentazione che prenderà avvio sul territorio milanese.

Saviano ha ricordato che l'Inps gestisce da anni l'invalidità civile, ma con la riforma si occuperà anche della prima istanza.

Nel 2025, sul territorio milanese, sono stati trattati 133.280 verbali provenienti dalle Asl, mentre con il nuovo sistema si prevede l'attivazione di circa 37 commissioni al giorno, operative mattina e pomeriggio, ciascuna composta da almeno tre medici, per un totale di circa 120 professionisti coinvolti quotidianamente. Complessivamente, considerando anche familiari e accompagnatori, il bacino annuale potrà raggiungere le 140mila-150mila persone.