Per il settore del tabacco greggio – prosegue Masiello – la partecipazione è stata particolarmente significativa. I Paesi produttori europei, con in testa l’Italia, hanno voluto essere presenti insieme agli altri comparti agricoli per denunciare un approccio che riteniamo penalizzante. Non solo nell’ambito delle politiche agricole, dove il tabacco continua a subire una discriminazione all’interno della PAC, ma anche sul fronte delle politiche fiscali, con una revisione della Direttiva relativa alla struttura e alle aliquote dell’accisa applicata al tabacco e ai prodotti correlati che penalizza eccessivamente il settore del tabacco greggio. L’ampliamento del trattamento fiscale e burocratico anche al tabacco greggio e i consistenti aumenti delle accise rischiano di generare oneri sproporzionati per i coltivatori e la filiera, distorcendo la concorrenza a favore di importazioni da Paesi extra-UE con standard inferiori in materia sociale e ambientale.