In aperto rifiuto della riforma del lavoro promossa dal governo argentino di Javier Milei, che prevede una flessibilizzazione delle condizioni di assunzione e licenziamento, con importanti modifiche nei diritti individuali e collettivi, a Buenos Aires i sindacati annunciano una prova di forza dove sono attese 100mila persone.

Il corteo è previsto nel primo pomeriggio nella centrale in Plaza de Mayo, e non riunirà solo il nucleo duro della Confederazione generale del lavoro, il sindacalismo tradizionale, ma anche un ampio ventaglio di organizzazioni sociali, sindacati statali, settori del kirchnerismo ed espressioni della sinistra.

I partiti di maggioranza intanto hanno previsto di approvare la legge in Senato la prossima settimana.