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Ultimo aggiornamento: 10:58

“Qualcuno è sparito. Qualcun altro, e non me l’aspettavo, mi è stato vicinissimo”. Dal successo social nel 2018 con la canzone Baila como El Papu al declino per la squalifica per doping nel 2023. Alejandro Papu Gomez si racconta a La Gazzetta dello Sport e spiega come la sua vita sia cambiata da quella positività alla Terbutalina dopo aver assunto uno sciroppo del figlio per mitigare una crisi acuta di broncospasmo, il tutto senza il consenso del proprio medico e della società.

“A volte le cose brutte che ti succedono servono per capire chi veramente vuole starti vicino e chi no. Ho capito tante cose. Sì, per un video sono diventato virale, è stato bellissimo con la canzone, il ballo e tutto il resto. Ma quando il telefono ha smesso di squillare ho capito che c’era altro”, ha spiegato l’attuale calciatore del Padova, in Serie B, da dove è ripartito a sorpresa in estate.

“Ma non sono più così attivo sui social, questo mondo un po’ finto mi ha stancato“, ha raccontato Gomez. Un percorso inverso rispetto a quanto si vede oggi, con tanti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo che cercano di accrescere la loro visibilità con un buon utilizzo dei social: “C’è tanto calcio sui social. Dalla Kings League, per esempio, mi hanno chiamato per giocare. Mi avrebbero pagato anche tanto. Ma non era per me. Stavo facendo un sacrificio enorme per tenermi in forma con l’obiettivo di tornare a giocare. Non potevo andare lì e poi pretendere che mi chiamassero dalla A o dalla B, sarebbe stata una mancanza di rispetto“.