Sarà un altro anno di sport quello che attende Roma nel 2026. Un calendario fitto, quasi senza pause, che trasformerà la capitale in un’arena diffusa, dai Fori Imperiali alle strade dove passeranno podisti, ciclisti e triatleti. Protagonista assoluto il complesso del Foro Italico e tutti gli impianti di proprietà di Sport e Salute: dallo Stadio OIimpico al Centrale del tennis e lo Stadio dei Marmi. Si comincia presto, a febbraio, con il Sei Nazioni, primo grande appuntamento internazionale dell’anno. Il torneo porterà allo Stadio Olimpico due sfide di altissimo profilo: il 7 febbraio l’Italia ospita la Scozia, una sfida che gli Azzurri vogliono trasformare nell’inizio di un nuovo ciclo, dopo i segnali di crescita del 2025. Il 7 marzo arriva l’Inghilterra, da sempre la partita più sentita del torneo. Sarà un test di identità per una Nazionale che vuole diventare grande sotto la gestione di Gonzalo Quesada.

Primavera tempo di maratona

Pochi giorni dopo, Roma entra nel vivo della stagione della corsa. Il primo marzo si inizia con la RomaOstia, una delle mezze maratone più veloci d’Europa, poi il 22 marzo ecco la Maratona di Roma arrivata alla 31esima edizione. L’appuntamento romano ha chiuso le iscrizioni a dicembre, centrando il sold out con tre mesi di anticipo: 36mila partecipanti pronti a invadere il centro storico, tra Colosseo, Circo Massimo e via della Conciliazione. Per molti sarà l’occasione di inseguire un nuovo record personale, per altri semplicemente di vivere un giorno “da atleta” dentro una scenografia unica al mondo.