di
Floriana Rullo
A denunciarlo sono i genitori del giovane attraverso una querela depositata in Procura. I militari parlano invece di perquisizione per motivi di necessità e urgenza alla «ricerca sulla persona di armi e strumenti di effrazione»
Lo avrebbero obbligato a girare giù i pantaloni e le mutande in strada. Tutto per un controllo. «Tranquillo, non vergognarti» gli è stato detto dai carabinieri che lo avevano fermato. Vittima un ragazzino di 15 anni. La vicenda è accaduta venerdì pomeriggio nel Torinese. Il giovane era con un amico e, insieme, si trovavano dietro campetto da calcio del paese. Non solo. Secondo il racconto del ragazzo i militari lo avrebbero anche obbligato a fare gli squat.
La querelaA denunciarlo i genitori del giovane attraverso una querela depositata in Procura a Torino dall'avvocato Enrico Maria Picco. Secondo cui ci sarebbero «numerose violazioni di legge, che vanno dagli abusi al falso» e per questo il legsle chiede che vengano presi «immediati provvedimenti» contro i responsabili.







