Colpevole d’essere stata sorpresa senza biglietto a bordo di mezzo pubblico, e a un primo rifiuto di fornire le proprie generalità, si è ritrovata perquisita da un’agente (donna) della polizia municipale e due suoi colleghi; stessa sorte capitata poco dopo a un rider che, vista la scena, si era messo a riprenderla con lo smartphone: per questo, otto vigili urbani sono indagati con l’accusa di «perquisizione e ispezione personali arbitrarie», in concorso. L’episodio è avvenuto il 3 ottobre dello scorso anno e, una volta arrivata una segnalazione in Procura, è partita l’inchiesta. Che, qualche settimana fa, ha portato alla notifica degli avvisi di garanzia agli agenti e ai propri difensori.