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Ultimo aggiornamento: 14:32

Quando si parla di aiuti per l’Africa, l’immaginazione corre subito ad alimenti, acqua potabile e vaccini. Eppure, esiste un altro problema, meno noto all’opinione pubblica ma altrettanto urgente: quello delle ustioni, che colpiscono soprattutto donne e bambini. Accadono spesso nella vita quotidiana, perché si cucina in baracche o abitazioni di fortuna, con grandi pentole sul fuoco e bambini che giocano intorno. Non sempre, però, le strutture sanitarie locali sono in grado di curare queste ferite, né di prevenire gli esiti più gravi.

Per rispondere a questo bisogno, a Torino nel 2012 è nata una onlus dal nome evocativo: Cute Project, presieduta dal dottor Daniele Bollero, dirigente medico presso il Centro Traumatologico Ortopedico di Torino, nella divisione di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva – Grandi Ustionati. “Da lui è partita l’idea di creare una realtà specifica che portasse soprattutto formazione in chirurgia plastica ricostruttiva in alcuni Paesi in via di sviluppo”, spiega la dottoressa Eva Mesturino, medico di medicina generale, in servizio anche presso l’ospedale Molinette di Torino e membro del direttivo della onlus insieme a Bollero, Sajda Bencivelli e Luca Arró.