Una pagina della storia contemporanea dei rapporti culturali fra l'Italia e la Cina, così importante da situarsi prima dello stabilimento ufficiale delle relazioni diplomatiche iniziate il 6 novembre 1970.

A raccontare la missione culturale che portò per la prima volta in Cina nel 1957 i rappresentanti dell' Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (Ismeo) sarà oggi, presso la Zhejiang University, il Direttore dell'istituto italiano di cultura di Shanghai, Francesco D'Arelli.

Sono molti i documenti inediti che raccontano questa missione dell'Ismeo, fondato per volontà del filosofo italiano Giovanni Gentile nel 1933, e presieduto da Giuseppe Tucci, il più insigne orientalista italiano, dal giugno 1948 sino alla sua morte nel 1984.

Tucci ideò la missione in Cina nel 1957 dopo aver incontrato a Roma, la prima delegazione culturale cinese in visita ufficiale guidata da Ji Chaoding, noto economista con svariati incarichi di vertice nelle istituzioni del governo centrale, e da Hou Debang, illustre scienziato, fondatore dell'industria chimica cinese e influente membro dell'Associazione del popolo cinese per le relazioni culturali con i paesi stranieri. In tale contesto, Tucci accolse senza esitazione l'invito cinese di predisporre una missione culturale dell'Ismeo in Cina. Guidata dal Vicepresidente dell'Istituto, Alberto Giuganino, e composta dal Mariano Imperiali, Segretario Generale dell'Ismeo, e dai sinologi Martin Benedikter e Lionello Lanciotti, la missione partì da Roma il 16 marzo 1957.