Città del Vaticano, 17 dic. (askanews) – È nel cuore di ogni uomo “che si conserva il vero tesoro, non nelle casseforti della terra, non nei grandi investimenti finanziari, mai come oggi impazziti e ingiustamente concentrati, idolatrati al sanguinoso prezzo di milioni di vite umane e della devastazione della creazione di Dio”. A denunciarlo è stato stamane Papa Leone XIV nel corso della sua catechesi durante l’udienza generale in Piazza San Pietro.

Il pontefice ha poi richiamato all’importanza di “riflettere su questi aspetti, perché – ha detto ai fedeli riuniti in piazza – nei numerosi impegni che di continuo affrontiamo, sempre più affiora il rischio della dispersione, talvolta della disperazione, della mancanza di significato, persino in persone apparentemente di successo”.

“Noi – ha quindi aggiunto – non siamo macchine, abbiamo un ‘cuore’, anzi, possiamo dire, siamo un cuore. Il cuore – ha concluso – è il simbolo di tutta la nostra umanità, sintesi di pensieri, sentimenti e desideri, il centro invisibile delle nostre persone”.