Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, SpaceX fa un altro passo concreto verso Wall Street. Il gioiello aerospaziale di Elon Musk ha comunicato ai propri dipendenti l’ingresso nel “regulatory quiet period”, una fase di silenzio informativo che in genere precede le operazioni di quotazione in Borsa. È un segnale rilevante perché colloca su un piano operativo l’ipotesi di una IPO nel 2026, finora rimasta sullo sfondo delle indiscrezioni di mercato.
Secondo fonti citate dall’agenzia Bloomberg, in una email interna, la società ha chiesto ai dipendenti di astenersi dal commentare, discutere o promuovere pubblicamente i piani di quotazione, inclusi temi come crescita, prospettive e valutazione. Le restrizioni riguardano social media, interviste, conferenze e apparizioni pubbliche, in linea con le regole della US Securities and Exchange Commission, che disciplinano la comunicazione delle società in avvicinamento a un collocamento.
Il passaggio al cosiddetto quiet period rafforza quanto emerso nei giorni scorsi, che avevamo scritto qui: SpaceX sta lavorando a una possibile IPO che potrebbe raccogliere ben più di 30 miliardi di dollari e valutare il gruppo attorno a 1.500 miliardi, in quella che diventerebbe la più grande quotazione della storia dei mercati finanziari.









