Che l’abbronzatura da lampade sia correlata a un aumento del rischio di melanoma, il tumore della pelle più aggressivo, è noto da molti anni. Ma ora uno studio statunitense quantifica esattamente di quanto aumenti tale rischio: quasi tre volte. E misura, per la prima volta, anche il tasso di mutazioni potenzialmente pericolose che si verificano nel Dna delle cellule della cute esposta alla luce Uv artificiale: è doppio rispetto al tasso di mutazioni di chi non ha mai provato un lettino solare.
La ricerca, pubblicata su Science Advance, è stata condotta da Pedram Gerami, direttore del Programma Melanoma e docente alla Northwestern University Feinberg School of Medicine, e da ricercatori dell’Università della California di San Francisco. Gerami è partito da un’osservazione aneddotica: il fatto che un numero elevato di donne sotto i 50, e che in passato avevano utilizzato lettini solari, presentasse melanomi multipli, sviluppati cioè contemporaneamente o nel corso del tempo.
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di Dario Rubino
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