Resta ancora in sospeso la possibilità di ricongiungimento per la famiglia che viveva nel bosco in Abruzzo: la Corte d'Appello dell'Aquila, al termine dell'udienza documentale di oggi, si è riservata di decidere sul reclamo dei legali contro l'ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che aveva sospeso la potestà genitoriale a Nathan e Catherine e disposto l'allontanamento dei loro tre figli minori, trasferiti in una casa famiglia, dove comunque possono vedere la madre.

La corte ha tempo fino al prossimo 27 gennaio per pronunciarsi.

Si tratta di un provvedimento analogo a quello assunto lo scorso 4 dicembre dal Tribunale per i Minorenni al termine dell'udienza di comparizione delle parti, quando i giudici si riservarono la decisione. L'udienza odierna, svolta da remoto, ha visto il deposito da parte degli avvocati della coppia anglo-australiana, Marco Femminella e Danila Solinas, di note e memorie difensive. I legali hanno contestato l'assenza nell'ordinanza dei requisiti di emergenza, eccezionalità e interesse del minore, sostenendo che non vi era alcuna situazione di pericolo tale da giustificare l'intervento delle forze dell'ordine e che erano possibili alternative al collocamento dei minori in struttura protetta.