Roma, 16 dic. (askanews) – La Corte dei conti ha dichiarato l’illegittimità del decreto con cui il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto col ministero dell’Economia, aveva approvato le nuove norme per la realizzazione del Ponte sullo Stretto contenuto nel decreto n. 190 del 1 agosto 2025. Lo riferisce l’edizione on line del quotidiano Il Foglio, sottolineando che per i giudici contabili c’è “un inscindibile nesso” tra il decreto interministeriale e la delibera del Cipess, per la quale la Corte dei conti lo scorso 17 novembre ha bocciato il visto di legittimità per profili giuridici, tecnici e ambientali: vista l’inefficacia di quest’ultimo, “deve concludersi per la non conformità a legge anche del decreto medesimo”.
La Corte dei conti, riferisce l’articolo, “entrando nel merito del decreto sostiene la sua incompatibilità con l’articolo 72 della direttiva europea 2014/24/UE, che disciplina la modifica di contratti durante il periodo di validità”. In particolare, si sottolinea l’incertezza per quanto riguarda il costo complessivo dell’opera: “La valutazione degli aggiornamenti progettuali in misura pari a euro 787.380.000,00, in quanto frutto di un’attività di mera stima, rende possibile il rischio di ulteriori variazioni incrementali, incidenti – in disparte i problemi di reperimento di nuove coperture – sul superamento della soglia del 50 per cento delle variazioni ammissibili, anche in considerazione dei dati offerti dalla stessa Amministrazione”, evidenziano i giudici. In altre parole, “può ritenersi che l’Amministrazione non abbia fornito una prova certa e rigorosa dell’avvenuto rispetto del contenimento dell’aumento di prezzo entro il limite del 50 per cento del valore del contratto iniziale, richiesto dal citato art. 72 della direttiva 2004/18/CE”.








